Che istruzione lasciamo passare?

I genitori di un* figli* che l’anno prossimo dovrebbe iniziare le scuole medie ricevono un volantino di presentazione di un istituto della zona, che li invita ad un open day.
Ma per accedere ai locali della scuola è richiesto il lasciapassare “sanitario”, cui loro sono contrari. Decidono quindi di scrivere una lettera ai responsabili dell’istituto, che pubblichiamo di seguito.


E’ arrivato a casa il volantino sulla scuola secondaria di primo grado.

Con grande rammarico vediamo che l’istituto continua ad esigere il “lasciapassare” per entrare nei locali scolastici. Presa di posizione alquanto pericolosa! La storia dei due conflitti mondiali e la storia di questi due anni ne sono la prova.
La storia ci insegna che essa è ciclica nel presentarsi all’essere umano, ma tutte le volte che si ripresenta lo fa con molta più raffinatezza, proprio perché l’essere umano si è sempre evoluto come essere fisico e mentale: se la storia si ripresentasse tale e quale tutte le volte anche i/le più indifferenti se ne accorgerebbero e si opporrebbero.

Purtroppo, nonostante il “lasciapassare” si sia ripresentato, è stato accolto con un’ingenuità aberrante.

La presa di posizione dell’istituto nel pretendere l’esibizione del “lasciapassare” (a scriverlo mi vengono i brividi, perché ricordo bene i racconti orali e scritti dei conflitti mondiali inerenti la tessera per poter comprare beni di prima necessità e per poter insegnare) è in contrasto con molte frasi scritte sul volantino.

La scuola secondaria di I grado è:

– “…scuola della formazione dell’uomo e del cittadino: che sviluppa nei ragazzi le fondamentali competenze sociali e i valori di una cittadinanza attiva, tollerante, aperta all’inclusione e consapevole dei problemi sociali, economici e ambientali del mondo contemporaneo”.
Dov’è la scuola tollerante, aperta all’inclusione? Come fa ad essere consapevole dei problemi sociali se li taglia fuori dall’ambiente scolastico, nascondendosi dietro ad un “lasciapassare” discriminatorio, solo per evitare di affrontare le problematiche? Problematiche risolvibili con il regolamento 953/2021 dell’UE!!!

– “…scuola che attualizza la memoria attraverso una riflessione consapevole sugli avvenimenti storici, anche con la partecipazione attiva a momenti commemorativi o esperienze dirette”.
Partecipare a momenti commemorativi per prendere consapevolezza degli avvenimenti storici non è inutile visto che il “lasciapassare” crea DISCRIMINAZIONE, DIVISIONE e RAZZISMO?

– Come può un/a alunno/a, consapevole che i genitori non possono neanche accompagnarlo/a all’interno dell’istituto, “…vivere il clima scuola in modo sereno, positivo, aperto, dialogico, vivace e motivante”? Sperando che con il tempo questo “lasciapassare” non escluda della scuola gli/le studenti/esse (nell’università si è già verificato in parte).

– Come fa la scuola a scoprire i punti di forza dello/la studente/ssa e le sue attitudini per un “…positivo futuro umano” se la sua AUTOSTIMA viene messa a repentaglio e a dura prova dall’esclusione dei suoi cari? Questo è mettere alla GOGNA un essere vivente in fase di sviluppo davanti ai suoi coetanei e davanti ad alcuni/e professori/esse, che non accettano le prese di posizione differenti dal sistema. Equivale a tarpare il suo senso critico!

– “…la piena continuità con la primaria è un buon orientamento verso successivi percorsi umani, culturali e scolastici”.
Cosa c’è di umano nell’escludere un essere umano? A prescindere dal contesto!

– “…attenzione ai bisogni del singolo alunno, con incontri con le famiglie…”.
Siamo sicuri che la scuola sia attenta ai bisogni del singolo? Certe decisioni vanno a ledere l’animo degli/lle studenti/esse in questione!

– “…progettualità diffusa: tutte le discipline propongono esperienze arricchenti dal punto di vista umano e culturale…”.
Ma tutte queste cose arricchenti, arrivati/e a questo punto, cosa arricchiscono? Bambini/e, ragazzini/e e ragazzi/e adolescenti NON SONO INVOLUCRI da riempire con nozioni. Sono esseri umani con un’anima da arricchire. ACCIDENTI!!! Ci rendiamo conto che sono creature morbide del quale ci dobbiamo prendere cura??? Sono il FUTURO e dobbiamo insegnare loro ORIZZONTALITÀ e non piramidalità!!!

Non c’è una persona più importante di un’altra perché ogni essere è unico e questa unicità ci contraddistingue insieme alle nostre competenze; esse non possono essere motivo di prevaricazione, proprio come sta accadendo in questo periodo.
Stiamo accettando che esseri umani come noi possano decidere cosa un essere vivente può o non può fare. Assurdo!!! La scuola non dovrebbe insegnare l’opposto?

La scuola, come luogo del sapere, dovrebbe insegnare ai ragazzi/e a farsi delle domande e mettere in discussione ciò che viene loro detto, giusto?
Se si vuole farne elevare la coscienza, lo/la studente/ssa ha necessità di stimoli, non solo di acquisire nozioni. Le singole nozioni creano burattini, ma se si stimolano i/le ragazzi/e alla logica umana sapranno usare le nozioni per elevare i loro pensieri, le loro azioni, la loro anima.
Queste piccole/giovani generazioni sono dei portenti, ma le stiamo ingabbiando in nome della legge. Legge che NON tiene conto dell’umanità di queste creature stupefacenti e ne sono testimoni tutte le terapie infantili (conseguenze psicofisiche).
Non è forse meglio dare meno nozioni, ma dare la possibilità a ragazzi/e di avere più tempo per riflettere sugli avvenimenti commemorativi?
Non si possono dimenticare certi avvenimenti perché sono le basi del rispetto reciproco. Perché non si insegna loro cos’è la legge naturale?

Già Platone ammoniva:

“[…] non dei corpi dovete prendervi cura, né delle ricchezze, né di alcun’altra cosa prima con maggior impegno che dell’anima […] la virtù non nasce dalle ricchezze, ma dalla virtù stessa nascono le ricchezze e tutti gli altri beni per gli uomini, e in privato e in pubblico”.

Come popolo italiano abbiamo solo da imparare da Aldo Moro, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, emblemi di giustizia da perseguire. Come disse uno dei tre (non ricordo chi): è nostro sacrosanto diritto e dovere fare disobbedienza civile quando viene calpestata la Costituzione. Questo argomento rientra benissimo nella materia di educazione civica per formare ragazzi/e che in futuro facciano parte di una “cittadinanza attiva”.

La nostra esposizione si basa semplicemente su questi principi:

orizzontalità tra persone

uguaglianza di trattamento

libertà di pensiero e di azione

educazione e umiltà

di conseguenza RISPETTO e LIBERTÀ in senso lato!

Se non si vogliono perseguire questi semplici, ma fondamentali principi è inutile partecipare ad “esperienze arricchenti”, perché rimane una partecipazione a ricorrenze ormai sterili.

Con lo scambio di punti di vista cerchiamo di essere d’esempio a ragazzi/e per lasciar loro un mondo migliore! Non lasciamo che la PAURA sia l’artefice delle nostre azioni! Non insegniamo agli/alle studenti/esse ad avere paura del prossimo e quindi isolarsi perché diffidenti.
Senza UNIONE non c’è futuro! Insegniamo loro a diffidare e poi documentarsi, solo così potranno essere artefici del loro futuro.
Siamo responsabili di lasciar loro un terreno sul quale dibattere, discutere, evolversi, imparare ad amarsi, in modo tale che le azioni che metteranno in campo saranno a favore proprio e di chi hanno intorno.

Una volta si veniva discriminati/e per il colore della pelle, per la religione, per il pensiero, per il genere ed ora per il fatto che un essere umano non voglia essere associato ad un codice! Perché non si possono accettare le diversità, ma si vuole conformare tutti/e allo stesso modo? Perché si vuole a tutti i costi la mediocrità? Perché non si può imparare dalle battaglie fatte e già vinte in passato?

E’ NOSTRO DIRITTO e DOVERE, come genitori, vedere l’istituto dove frequenterà le medie e partecipare alla riunione informativa. Viene richiesta ai genitori la collaborazione con la scuola: noi come tali vogliamo partecipare e contribuire al meglio alla vita scolastica di nostr* figli*, lei dirigente è dispost* a permetterci di interessarci?
Se verrà negato a noi e a nostr* figli* l’accesso alle iniziative proposte nel volantino e a iniziative future l’istituto non è coerente con ciò che predica.

Il regolamento europeo 953/2021 dichiara che il lasciapassare è obbligatorio per l’imbarco su aerei o navi, per qualsiasi altro ambito non deve essere motivo di DISCRIMINAZIONE!
Questo regolamento tutela noi, come soggetti che la pensiamo diversamente, e tutela Lei, nell’azione di non controllarlo.

“La disobbedienza è importante! Queste norme esistono nella misura in cui noi cittadini pieghiamo la testa e ci facciamo sottomettere e opprimere da questi criminali; l’unico modo vero per bloccare tutta questa cosa è disobbedire!”

Avvocato Alessandro Fusillo.

Attualmente fare disobbedienza civile è ancora più semplice perché abbiamo la legge dalla nostra parte! Il regolamento europeo 953/2021 nella gerarchia delle fonti è al di sopra di dcpm, dl e leggi italiane inerenti alla tematica del “lasciapassare”.

La GIUSTIZIA è una ragione di vita.

Per il bene della collettività non si può e non si deve sacrificare neanche un solo individuo.
Oggi tocca a taluni domani toccherà ad altre: non possiamo avere la certezza di essere esonerati/e per sempre se si applicano azioni in nome della collettività. A ricordarci questo punto fondamentale c’è la sentenza di Norimberga, il trattato di Oviedo e la carta europea dei diritti umani (C.E.D.U).

Solo partendo con piccole azioni diverse si possono migliorare le nostre realtà.

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